L'idea di una skincare che contiene il nostro amore e la ricerca in ogni singola goccia dei nostri prodotti.
Nelhea nasce da una domanda semplice, ma per noi fondamentale:
è davvero necessario utilizzare così tanta acqua nei cosmetici?
Da questa riflessione è iniziato un percorso fatto di ricerca, sensibilità formulativa e desiderio di costruire una skincare più consapevole. Un progetto che mette insieme efficacia, attenzione alla pelle e un modo più responsabile di pensare il prodotto, in ogni suo dettaglio.
L’idea del brand prende forma da un’osservazione concreta: in cosmetica l’acqua è molto spesso il primo ingrediente in formula. Da lì nasce l’interesse per un approccio diverso, fondato sulla riduzione dell’acqua, sull’utilizzo di materie prime innovative e sull’integrazione di attivi upcycled, scelti per offrire benefici reali alla pelle con una maggiore attenzione all’impatto ambientale.
Fin dall’inizio, Nelhea non è stata pensata solo come una linea di prodotti, ma come un progetto in evoluzione, capace di unire formulazione, identità e visione.
La nostra storia
Nasce la prima domanda: è davvero necessario utilizzare così tanta acqua nei cosmetici? Da lì iniziano le prime ricerche di mercato, sugli attivi e sui possibili approcci
formulativi.
Il progetto prende forma concreta attraverso fiere, eventi di settore e il confronto con formulatori e chimici specializzati.
Chloé entra nel progetto, contribuendo a definire l’identità del brand, la comunicazione e la coerenza tra visione, prodotto ed estetica.
Nascono i primi prodotti della linea Nelhea, frutto di un percorso costruito passo dopo passo.
Nelhea è un brand cosmetico indipendente in continua evoluzione, guidato da ricerca, innovazione e ottimizzazione costante.
Consigli Skincare
Le vacanze finiscono. La voglia di conservare quel colorito estivo, un po’ meno. Ma come mantenere l’abbronzatura senza inseguire rimedi che promettono troppo? La prima cosa da sapere è questa: nessuna crema può fermare il naturale ricambio della pelle. Possiamo però prendercene cura, limitare la secchezza e mantenerla morbida e dall’aspetto luminoso mentre il colore si attenua. Tra scrub, piscina e carote, facciamo chiarezza su quattro convinzioni diffuse. Perché l’abbronzatura scompare? L’abbronzatura è una risposta della pelle all’esposizione ai raggi UV e coinvolge la melanina, il pigmento che contribuisce al suo colore. Con il naturale rinnovamento dell’epidermide, le cellule superficiali vengono progressivamente eliminate e sostituite. Anche il colorito acquisito tende quindi ad attenuarsi: è un processo normale, che la skincare non può bloccare. 1. Cloro e sale lavano via l’abbronzatura? L’abbronzatura non è un colore appoggiato sulla pelle che si elimina con l’acqua. Dopo il mare o la piscina, però, la pelle può apparire più secca e il colorito meno luminoso. L’acqua della piscina, in particolare, può favorire secchezza e irritazione. Dopo il bagno, risciacqua la pelle con acqua dolce, asciugala tamponando e applica una crema idratante. Sono gesti semplici per ritrovare comfort e morbidezza. 2. La crema idratante fa durare di più l’abbronzatura? Aiuta l’aspetto della pelle, ma non “sigilla” il colore. Una crema idratante aiuta a trattenere acqua nella pelle e a ridurre la secchezza. Per questo il colorito può apparire più uniforme e luminoso, senza che venga fermato il naturale ricambio cellulare. Applicala con regolarità, soprattutto dopo la doccia, quando la pelle è ancora leggermente umida. Per il viso, scegli una texture adatta alle tue esigenze. 3. Lo scrub toglie l’abbronzatura? Dire che la cancella tutta è una semplificazione. Dire che non può influire sul colore lo è altrettanto. Lo scrub rimuove cellule superficiali e può contribuire ad attenuare il colorito. Non è quindi un trattamento da intensificare con l’obiettivo di mantenere l’abbronzatura. Se scegli di esfoliare, fallo con delicatezza e in base alla tolleranza della tua pelle. Evita lo scrub sulla pelle scottata, irritata o che si sta spellando: in questi casi non bisogna forzare la rimozione delle pellicine. 4. Carote e albicocche mantengono l’abbronzatura? I carotenoidi possono contribuire al colore della pelle, ma non conservano l’abbronzatura. Questi pigmenti, presenti in diversi vegetali, possono influenzare la tonalità cutanea. Si tratta però di un fenomeno diverso dalla pigmentazione dovuta alla melanina. Mangiare carote non permette quindi di bloccare lo sbiadimento del colorito e non sostituisce la protezione solare. Come prendersi cura della pelle dopo le vacanze Una routine essenziale può aiutarti a mantenere la pelle confortevole e curata: Preferisci docce brevi con acqua tiepida. Usa un detergente delicato, evitando sfregamenti energici. Applica una crema idratante dopo la detersione. Evita di staccare le pellicine o esfoliare la pelle irritata. All’aperto, continua a proteggerti con ombra, indumenti e un solare ad ampio spettro SPF 30 o superiore. Essere già abbronzati non rende immuni dai danni del sole. Cercare nuove esposizioni per “ravvivare” il colore significa aggiungere esposizione ai raggi UV. L’abbronzatura cambia, la cura della pelle resta. Anche quando le vacanze sono già un ricordo.
La skincare routine è fondamentale per mantenere la pelle sana, luminosa e protetta dagli agenti esterni. Seguendo i giusti passaggi e utilizzando prodotti adeguati, è possibile migliorare l’aspetto della pelle e prevenire problematiche come secchezza, acne o invecchiamento precoce.
Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, il cioccolato torna ad essere protagonista sulle nostre tavole, soprattutto sotto forma di irresistibili uova di Pasqua. Ma proprio in questo periodo, molte persone si domandano: mangiare cioccolato fa male alla pelle? È una credenza molto diffusa, ma che spesso non corrisponde alla realtà. In questo articolo faremo chiarezza, sfatando i falsi miti e scoprendo i reali effetti del cioccolato (soprattutto quello fondente) sulla salute della pelle.
Seguire una dieta equilibrata non solo migliora il benessere generale, ma si riflette direttamente sulla salute e sulla luminosità della pelle. In questo articolo esploriamo i migliori cibi per una pelle radiosa, unendo scienza, consigli pratici e ispirazione quotidiana.
Quando si parla di skincare di qualità, la scelta degli ingredienti è fondamentale. I cosmetici naturali e biologici rappresentano un’alternativa efficace e delicata ai prodotti convenzionali, grazie alla presenza di attivi altamente dermocompatibili e rispettosi della pelle.
Le occhiaie sono un inestetismo comune che può interessare persone di tutte le età, anche giovanissime. Donano al viso un aspetto stanco e spento, anche quando si dorme a sufficienza . Fortunatamente, esistono rimedi efficaci — sia cosmetici che legati allo stile di vita — per migliorare visibilmente la zona del contorno occhi.
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La pelle è un organo fondamentale, con molteplici funzioni: oltre a proteggerci, funge da vera e propria barriera contro gli agenti esterni. Il pH della pelle è un meccanismo protettivo cruciale per mantenerla sana, elastica e al riparo dalle aggressioni quotidiane. In questo articolo, approfondiremo il concetto di pH cutaneo, il suo valore ideale e come preservarne l’equilibrio per una pelle sempre in salute.
La pelle mista rappresenta una delle tipologie cutanee più comuni, ma al contempo una delle più sfidanti da trattare. È possibile che ti ci ritrovi: fronte lucida, sensazione di “pelle che tira” sulle guance e difficoltà a individuare i prodotti più adatti.
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Dal 17 al 21 settembre, Milano si è trasformata nella capitale della cosmetica con la nuova edizione della Milano Beauty Week. Non una semplice fiera, ma un vero e proprio festival diffuso che mira a valorizzare la cultura della bellezza e del benessere. L’iniziativa è stata organizzata da Cosmetica Italia, in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, con l’obiettivo di portare il pubblico a scoprire il settore cosmetico attraverso esperienze immersive e coinvolgenti.
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